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Palladio, Padre della cultura americana


E’ stato appena inaugurato l’Anno della Cultura Italiana negli USA, che ha l’obiettivo di fare il punto e valorizzare i contributi italiani portati allo sviluppo del “nuovo mondo” attraverso i secoli.

Un contributo costantemente basato sull’innovazione.

Tra questi contributi spicca quello di Andrea Palladio (1508-1580), già solennemente riconosciuto dagli americani: il  6 dicembre 2010, infatti, il Congresso degli Stati Uniti d'America ha ufficialmente adottato, con voto unanime, una Risoluzione (Concurrent Resolution 259)che riconosce in Palladio il "Padre" dell'architettura americana.

Il nostro redattore Roberto Ciliberto ha incontrato qualche giorno fa Guido Beltramini, Direttore del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio  e gli ha chiesto di  spiegare il significato  di questo riconoscimento.

Rossana Pace

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Palladio, Padre della cultura americana

 

di

Roberto Ciliberto

 

 

Un incontro piacevole quello avuto alla presentazione della mostra “Pietro Bembo: invenzione del Rinascimento” che sarà aperta al pubblico a Padova dal 2 Febbraio 2013, con uno degli organizzatori di questa esposizione e Direttore del Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio, Guido Beltramini.

È da tempo che seguiamo i lavori curati da Beltramini con il CISA, atti a valorizzare la Cultura Italiana attraverso mostre, corsi e pubblicazioni non solo su Andrea Palladio ma sull’architettura nel suo insieme dall’Antichità al Novecento. Proprio al CISA, con il suo Direttore Beltramini e la Presidentessa Amalia Sartori, dobbiamo la stesura della Risoluzione 259 del Congresso del Stati Uniti d’America che riconosce Palladio come Padre dell’Architettura Americana.

Ma cosa vuol dire questo? In che modo è stata riconosciuta l’impronta italiana, in questo caso architettonica, nella fondazione del Nuovo Mondo?

Sarà Beltramini stesso a risponderci a questa domanda trasportandoci con grande semplicità nei suoi studi.

 

Cosa vuol dire "Palladio padre dell’Architettura statunitense" e per quale motivo il nostro architetto è stato fondante per lo stile architettonico del nuovo mondo?

Bisogna considerare il periodo storico in cui ci troviamo: La rivoluzione Americana ha portato un enorme Stato a distaccarsi non solo dalla Madrepatria ma dalla cultura europea delle grandi monarchie. Una nuova Costituzione si stava delineando e così un nuovo tipo di Società.

Cosa prendere dunque dalla vecchia Europa come sublimazione della storia moderna? Sicuramente i valori della Repubblica, del privato cittadino, della democrazia. Quelle che erano le fondamenta della Repubblica di Venezia, viste come unico esempio del tempo di  una reale partecipazione popolare all’amministrazione della Cosa Pubblica.

Non è stato però solo il riferimento politico veneziano ad essere preso come ispirazione, ma anche tutto ciò che ne costituiva la società, primo tra tutti il nuovo modello di Signore e Gentiluomo che era presente nella Serenissima e che si discostava sia dall’uomo di potere politico, sia dall’uomo di Chiesa o aristocratico. Il mercante veneziano quindi, agiato e colto, sarà di riferimento per il nuovo signore americano, commerciante, intellettuale o proprietario terriero. Nelle piantagioni di cotone delle vaste pianure americane troviamo infatti la linea di Palladio con le ville caratterizzate da colonne, timpani e cupole. Ovviamente senza parlare di riferimenti più immediati come la Casa Bianca o il Palazzo del Congresso di Washington...

 

Quindi il riferimento non si ritrova solo nella monumentalità ma anche nell’architettura privata?

Da Jefferson in poi l’architettura palladiana è sempre stata l’impronta con cui si riconoscevano le case dell’alta società. Se facciamo riferimento alla cultura americana in altri contesti, quale ad esempio quello cinematografico, lo vediamo tutt’oggi: Cosa c’è in bella vista nella locandina di “Via col Vento”? Una villa palladiana!

 

Quale impatto ha tuttora questo stile nell'architettura moderna?

Oramai si è persa questa forte influenza anche a causa dell’introduzione delle nuove tecniche costruttive che hanno rivoluzionato l’architettura contemporanea. Ricordiamo che Palladio fu importante anche per la sua pubblicazione (“I Quattro Libri dell’Architettura”, NdR) che documenta il primo manuale dell’Architetto con la descrizione di tecniche costruttive, dettagli ed esempi grafici che ovviamente sono stati superati dalla nuova costruzione in acciaio e cemento armato. Ma l’impronta palladiana rimane come base culturale e sociale.

 

In pochi minuti Beltramini ci ha catapultato in una nuova visione di Palladio, non più come architetto imitato, ma come sintesi culturale e sociale di millenni di civiltà da porre alla base del Nuovo Mondo. Un impatto che non può essere ignorato e che giustamente il Congresso USA ha voluto riconoscere con una Risoluzione votata all’unanimità.