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La Repubblica - 14 mggio 2013


Race for the cure, corsa delle donne in rosa Masetti: il diritto di avere le terapie migliori

Eccole, stanno per arrivare le donne in rosa. Tenaci e motivate perché tante di loro hanno conosciuto il cancro al seno e sanno come nessun altro quanta forza e capacità siano necessarie per sconfiggerlo. Nonostante la discesa della curva della mortalità, nel nostro paese ogni anno 47.000 donne ricevono una diagnosi di carcinoma mammario e per 12.000 di loro la battaglia è persa. L' obiettivo più immediato di Komen Italia, che riparte da Roma con la "Race for the Cure" (Circo Massimo, 17-18-19 maggio 2013), è abbattere questi numeri. «Non è più una passeggiata la "Race" ma uno strumento dal significato sociale fortissimo, non si tratta più solo di lottare genericamente contro il tumore al seno ma di promuovere in concreto la prevenzione, la ricerca di base e sviluppare la cultura della salute - afferma il professor Riccardo Masetti, direttore del dipartimento di chirurgia senologica del Policlinico Gemelli e presidente di Komen Italia - adesso c' è bisogno di una grande mobilitazione delle donne, quelle guarite o che sono ancora in trattamento e quelle sane per esigere il meglio delle cure soprattutto dove questo non è ancora possibile».

 

Una commissione di esperti del ministero della Salute sta mettendo a punto un documento sul tumore della mammella nel quale si chiede di centralizzare i trattamenti in strutture specializzate, che curino almeno 100-150 casi l' anno. «Una donna a cui viene diagnosticato un tumore al seno - osserva Masetti - ha il diritto di ricevere le migliori terapie possibili. Ormai i dati scientifici dimostrano che quando si è curati da una équipe multidisciplinare di specialisti e si può beneficiare di tecnologie avanzate, le possibilità di guarigione per una donna aumentano del 10%. Queste opportunità possono essere disponibili solo in centri dedicati, mentre oggi i tumori del seno sono curati ovunque, con tante criticità che si potrebbero evitare». «Poi manca la volontà di investire nella ricerca - continua Masetti - per far luce sulle cause responsabili dell' incremento dei nuovi casi di tumore e per scoprire quei fattori di rischio ancora sconosciuti che potrebbero aprire la strada alla prevenzione primaria. La ricerca è fondamentale per sconfiggere questa malattia e le conoscenze che abbiamo acquisito potrebbero consentirci in poco tempo di fare grandi passi avanti, molto più rapidamente che in passato; ma c' è necessità di finanziamenti adeguati». Nel suo piccolo, la Komen Italia ha assegnato in questi anni 175 premi di studio annuali o pluriennali per consentire ad altrettanti giovani ricercatori di poter contribuire negli studi in centri di eccellenza in Italia.

 

È urgente ridurre i decessi, per questo bisognerà continuare a spingere sulla diagnosi precoce. Komen Italia chiede un forte impegno alle donne. «Si tratta di "educare", ed è importante farlo insieme e con una voce più forte, a questo scopo abbiamo lanciato un invito alle maggiori Associazioni che si occupano della salute al femminile ad essere con noi alla "Race" per sviluppare programmi condivisi da portare nelle scuole, sui posti di lavoro, ovunque al fine di combattere con più efficacia questo subdolo tumore», ribadisce Masetti. La "Race" quest' anno è un festival di tre giorni con tantissime iniziative dedicate che si svolgeranno dentro il "Villaggio della salute, sport e benessere" al Circo Massimo. Prima tappa Roma. «La diagnosi precoce è la tua prima difesa: "porta un' amica che non lo sa!"è il motto di questa 14ma edizione del Villaggio- dice la professoressa Daniela Terribile, vice presidente di Komen Italia - è per questo che offriremo in modo simbolicoa un numero limitato di donne la possibilità di effettuare dallo screening mammografico al Pap test ad altri esami di prevenzione. Gli screening sono importanti, ma altrettanto è imparare anche ad alimentarsi in modo più sano e a capire l' importanza dell' esercizio fisico perché questi due fattori insieme possono ridurre consistentemente il rischio di ammalarsi di tumore». Ci saranno quindi laboratori dedicati ad argomenti di cucina e mangiar sano, altri dedicati alle tecniche di rilassamento per la mente e il corpo attraverso il movimento, e opportunità di familiarizzare con varie discipline sportive minori. Ecco a chi rivolgersi per informazioni e iscrizioni: www. raceroma. it; educazione@komen. it; tel. 06.3540551. Dopo Roma, appuntamento a Bari (P. le Prefettura, 24/26 maggio) e Bologna (Giardini Margherita, 27/29 settembre). © RIPRODUZIONE RISERVATA

MARIA PAOLA SALMI