Le nostre iniziative
hanno ottenuto il patrocinio di:

LE EXPO DEI VALORI


ECCELLENZE ITALIANE

DA MILANO A DUBAI

Un Convegno di grande interesse in un clima allegro e cordiale

Expo Milano 2015 - Media Centre

8 ottobre 2015

 

Rassegna Stampa e Gallery dell'evento

 

Scarica il nuovo numero della rivista "Le Expo dei Valori - Eccellenze Italiane da Milano a Dubai" e il "Dossier World Food Day - Giornata Mondiale dell'Alimentazione - 16 ottobre 2015"

 

Parlare di  interscambi positivi, dei successi conquistati e di quelli  programmati, di  incontri tra volontà costruttive  crea  un clima allegro e cordiale.
Questo è ciò che è accaduto all’Expo di Milano nel Convegno internazionale “Le Expo dei Valori- Eccellenze Italiane da Milano a Dubai” che si è svolto lo scorso 8 Ottobre per iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE assieme al Ministero degli Esteri  e in collaborazione con Expo di Milano e con l’Associazione Culturale “Eccellenze Italiane”.

Un appuntamento che ha visto un pubblico molto qualificato e interessato ai rapporti  bilaterali con gli Emirati Arabi Uniti: esponenti di associazioni di categoria, Cna, Unidustria, Camere di Commercio, Sace, Fiere; operatori e consulenti in materia di esportazioni, studi legali e consulenti in materia fiscale, funzionari di ministeri, aziende che hanno lavorato con successo con gli Emirati o che hanno la prospettiva di farlo dall’agroalimentare alle costruzioni, dai macchinari al made in Italy di moda o arredamento.

 

Ha aperto i lavori il Presidente dell’Agenzia ICE RICCARDO MARIA MONTI sottolineando il grande successo dell’Expo di Milano: “l’Italia avrà molto da fare per la preparazione di Expo Dubai – ha detto -  siamo in contatto con l’amministrazione di Expo 2020, le nostre aziende sono state attive ed hanno imparato molto da questa esperienza e saranno attive e proattive in questa futura opportunità, in un quadro di complementarità dei due Paesi”.

 

Monti ha sottolineato come l’intento collaborativo sia confermato dai numerosi incontri istituzionali che si susseguono, tra cui quello recente tra il Presidente del Consiglio Renzi e il Ministro degli Esteri emiratino. “Quella degli Emirati è oggi una delle economie più dinamiche, con una delle migliori performance al mondo rispetto ad ogni indicatore di crescita, dalla popolazione, al PIL pro capite, alle infrastrutture.  La nostra presenza a Dubai ed Abu Dhabi cresce e si qualifica di giorno in giorno, come numero di aziende, investimenti, professionisti che vivono lì: in generale abbiamo una classe di imprenditori molto competenti negli Emirati e anche per questo si riscontra un grande amore verso il nostro Paese, tanto che molti emiratini guardano con favore allo sviluppo dei loro investimenti in Italia. Ci risulta inoltre – ha aggiunto Monti - che  gli emiratini siano in testa alla classifica dei turisti che spendono di più in Italia. Va dunque favorita questa propensione positiva: a tal fine abbiamo messo a punto due nuovi strumenti: un team di supporto all’investitore che afferisce al Vice Ministro del MISE Carlo Calenda, composto da varie rappresentanze istituzionali, dal Ministero delle Finanze per le questioni fiscali, al  Ministero dell’Ambiente per i permessi, ai Governi regionali, al Dipartimento di Giustizia, etc…  In questo modo l’investitore troverà ad un unico  tavolo le risposte alle sue esigenze.
Il secondo strumento è quello di creare, localmente, dei gruppi di esperti che si occupano del marketing; cercano investitori potenziali, ottengono input da investitori che già ci sono  e costruiscono l’interesse verso specifiche opportunità di investimento.


L’Italia e gli Emirati hanno una sincera partnership in grado di condurre ad ottimi risultati per entrambi i Paesi”.
Questa la conclusione del Presidente dell’ICE, ampiamente condivisa dall’Ambasciatore SAQUER NASSER AHMED ABDULLAH ALRAISI, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia, che ha illustrato il rapido sviluppo economico del suo Paese e la sua propensione all’apertura e agli scambi.
“Gli Emirati Arabi  – ha detto – sono visti spesso  come  un’economia basata  sul petrolio, ma il nostro sforzo è quello di ridurre questo predominio nella nostra economia nazionale. Oggi il suo peso sul PIL è dei 30%. Ma la nostra strategia è di limitare ulteriormente tale centralità arrivando al 10% entro il 2021. Noi guardiamo ad altri settori come il turismo, l’esplorazione dello spazio, le energie alternative, secondo gli obiettivi che ci siamo dati per il 2021.


La nostra visione per i prossimi 7 anni prevede lo sforzo verso un’economia basata sulla conoscenza. Questo vuol dire investire nella capacità umana di sostegno a settori chiave: vogliamo arrivare al contributo del 5% da questi settori al Pil nazionale.
La nostra economia è classificata al vetrice della nostra regione, al settimo posto su 12 dal World Economic Forum del 2014. I nostri scambi riguardano 220 mercati a livello mondiale.
E siamo una piattaforma anche per gli altri Paesi”.
L’Ambasciatore ALRAISI ha individuato come elementi importanti, per creare un ambiente  favorevole agli scambi, la stabilità e la sicurezza, infrastrutture avanzate e un sistema legislativo   adeguato ad attrarre investimenti (tra questi, la piena possibilità di trasferimento in patria dei profitti e vari vantaggi per gli investitori, oltre al sostegno all’espansione regionale degli investitori).
Ha osservato inoltre che più del 25%  tra le 500 più importanti compagnie presenti sul territorio ha il quartiere generale negli Emirati. Ha ricordato che negli Emirati ci sono 32 free zone che offrono servizi specializzati a zero tasse.


“Dubai vuole diventare la capitale dell’economia islamica” – ha detto – indicando i 7 pilastri di questa strategia: finanza islamica, prodotti halal, turismo familiare, digital economy, islamic design, conoscenza e informazione, standard e certificazioni.
La strategia economica non si ferma a investimenti e commerci: l’obiettivo a cui si guarda è di essere una piattaforma di sviluppo che connette il sud Asia ad Europa,  Asia, America.
Il tema di Dubai 2020, Connecting Minds, Creating the Future è emblematico della grande apertura che caratterizza gli EAU.
Passando a parlare dei rapporti specifici con l’Italia, l’Ambasciatore ha ricordato che tra i due Paesi vi sono scambi per 6-7 miliardi di euro, cui va aggiunta la collaborazione Alitalia-Etihad. Ed ha espresso il massimo apprezzamento per gli importanti contributi di tante aziende italiane  allo sviluppo emiratino.
C’è infatti la mano italiana in molti settori: basti pensare ad un “edificio simbolo” degli EAU come la Grande Moschea Sheikh Zayed di Abu Dhabi per la quale gli italiani hanno lavorato alle fondamenta, all’arredamento interno, ai decori, con i bellissimi mosaici di Fantini che la caratterizzano.
Ci sono vantaggi reciproci dallo sviluppo del partenariato italo-emiratino anche in vista dell’Expo di Dubai che sono stati riconosciuti già dalla firma del Memorandum di intesa tra le due società espositive, un’intesa sostenuta dai rispettivi governi.


Dal canto suo, l’Ambasciatore italiano negli Emirati, LIBORIO STELLINO,  ha confermato il moltiplicarsi degli incontri bilaterali anche a livello istituzionale, osservando che gli ultimi tre governi italiani (Monti, Letta, Renzi) hanno tutti considerato prioritari i rapporti con gli Emirati.
L’Ambasciatore Stellino ha ricordato i diversi appuntamenti che si susseguono a ritmo incalzante, come la visita (16 Settembre) del Ministro della Giustizia Orlando ad Abu Dhabi; la partecipazione (8 Novembre) della  Ministra della Difesa Pinotti al Dubai Air Show 2015 con l’esibizione acrobatica delle Frecce Tricolori; gli incontri  (19 Ottobre)  delle Commissioni bilaterali  italo emiratine; la missione (20 Novembre) della Ministra Guidi  che accompagnerà  400 imprese negli Emirati.
“Le caratteristiche di questo Paese – ha osservato l’Ambasciatore Stellino - sono le grandi ambizioni, una grande disponibilità di risorse e  una grande apertura. In questo quadro, il ricorso all’eccellenza è scontato  e  il  ruolo del nostro Paese – da sempre portabandiera dell’eccellenza  - è  fondamentale”.
L’Ambasciatore Stellino ha ricordato che negli Emirati sono state vendute 300 Ferrari e 700 Maserati. E ha citato la partecipazione italiana a diverse grandi opere tra cui  gli impianti di desalinizzazione dell’acqua del mare per renderla potabile (Impregilo) o la partecipazione italiana (Saipem e Tecnimont) alle più importanti linee ferroviarie emiratine.  
C’è un interesse italiano anche verso la realizzazione entro il 2020 delle linee metropolitane previste per l’Expo di Dubai.
L’Italia è ospite d’onore alla ventiseiesima Fiera del Libro di Abu Dhabi (27 Aprile- 3 Maggio 2016).
Per non parlare delle tante iniziative del settore enogastronomico che ci vedono costantemente in posizione protagonista.
A nostra volta la simpatia verso gli Emirati  è dimostrata dal grande successo del Padiglione emiratino all’Expo milanese.
“Dunque, ha concluso l’Ambasciatore Stellino,  il passaggio di testimone da Milano a Dubai  che si svilupperà per i prossimi 5 anni è un ulteriore volano per  confermare gli ottimi rapporti che legano i nostri due Paesi”.
La Tavola Rotonda è stata coordinata da ROSSANA PACE Direttore di “Eccellenze Italiane”, Official Media Partner dell’ONU all’Expo di Milano 2015, la quale ha riservato il suo specifico intervento al ruolo  della sua Associazione  sul tema oggetto del dibattito.


Nel presentare la pubblicazione realizzata in collaborazione con MISE e ICE e dedicata al tema “Eccellenze Italiane da Milano a Dubai” Rossana Pace ha precisato che si tratta della Prima Edizione di un originale Progetto Editoriale, una collana dal titolo “Eccellenze Italiane con Dubai 2020”. Il progetto, di larga diffusione  internazionale, si propone di accompagnare per i prossimi 5 anni la presenza italiana negli Emirati e gli scambi bilaterali. Una “vetrina work in progress”  trilingue (italiano, arabo e inglese) che ospiterà documenti di MISE, ICE, Ministero degli Esteri e altri Ministeri  ma anche di istituzioni emiratine, e dedicherà ampi spazi alle  Aziende Eccellenti interessate agli Emirati per approfondirne le specifiche caratteristiche che le rendono competitive.
Un nuovo numero è già in uscita per il prossimo Novembre.
Rossana Pace si è poi soffermata sul concetto “Expo dei valori”.


“C’è stata una progressiva svolta  nelle Esposizioni Universali – ha detto - in passato basate principalmente  sulla “esposizione”  delle migliori produzioni di ciascun Paese. Oggi questi appuntamenti diventano l’occasione  per affrontare le grandi questioni  che assillano l’umanità.  L’EXPO di Milano ne è stata un esempio  divenendo punto di sensibilizzazione di problemi epocali quali la lotta alla fame proclamata dall’ONU. La partecipazione della nostra Rivista all’Expo di Milano è stata particolare perché, in qualità di Official Partner ONU, abbiamo avuto il compito di sensibilizzare il pubblico sui valori sostenuti dalle Nazioni Unite. Poiché questi obiettivi richiedono tempi non brevi il tema dell’Expo di Dubai, che si propone di fare da catalizzatore per la connessione delle migliori elaborazioni individuali e collettive guardando alla costruzione di un futuro migliore per il mondo ci sembra garantisca perfettamente  che la battaglia per uno sviluppo equo e sostenibile prosegua concretamente”.
Rossana Pace ha ricordato che “Eccellenze Italiane” è stata chiamata lo scorso 16 aprile a presentare al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York in anteprima il  Numero Speciale della Rivista realizzato in partnership con l’ONU, in una manifestazione organizzata dalla Rappresentanza italiana, con la partecipazione dei vertici ONU e delle altre Rappresentanze diplomatiche dei vari Paesi accreditati all’ONU.
“Anche oggi vi presentiamo un’anteprima - ha aggiunto – Infatti, oltre al numero dedicato al tema “Da Milano a Dubai”  trovate in cartella il Dossier Alimentazione realizzato - in partnership con l’ONU - per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si svolgerà quest’anno all’Expo di Milano il prossimo 16 Ottobre con la partecipazione del Segretario Generale Ban Ki-moon.
Per quanto riguarda in generale la nostra Associazione e la nostra Rivista  - al di là di questa partnership con l’ONU che ci onora – il nostro obiettivo in 15 anni di attività è stato ed è quello di dare spazio e visibilità ai punti di forza del nostro Paese in un’ottica che riguarda tutti i campi delle umane attività e attraverso i tempi.


Abbiamo organizzato diverse iniziative negli EAU, in collaborazione col Ministero degli Esteri  e con la nostra Ambasciata: un seminario all’Università di Abu Dhabi, una Mostra all’Emirates Palace, la produzione di alcuni video proiettati al Ferrari World, tutti sul tema delle nostre eccellenze e sulla qualità della vita, un segreto che gli italiani vogliono condividere col mondo. Queste iniziative sono state accolte sempre con entusiasmo dagli emiratini. Una simpatia che ricambiamo profondamente”.
Rossana Pace ha poi portato il saluto al Convegno della Sceicca Lubna Khalin Al Qasimi, Ministra del Commercio con l’Estero, impedita a partecipare all’evento come avrebbe voluto e ha ricordato i  grandi meriti della Ministra riguardo ai sostegni umanitari a livello mondiale e nella promozione della condizione femminile. “Insieme con l’Ambasciatore Stellino – ha affermato - stiamo organizzando un evento negli Emirati per consegnare un Premio d’Eccellenza alla Ministra Lubna”.


Il tema del contributo che  manifestazioni internazionali di ampio respiro come le Expo possono portare ai grandi problemi che assillano l’umanità è stato trattato da PAOLO DE CASTRO, Parlamentare europeo, che è stato Ministro dell’Agricoltura ed è attualmente Coordinatore S&D della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale. Impegnato a Strasburgo, Da Castro ha voluto inviare in video il suo intervento, sottolineando le sfide  epocali  cui l’umanità deve far fronte e dicendosi certo che il ponte tra Expo 2025 e Dubai 2020 accrescerà  la consapevolezza  di  individui e società  portando all’abbandono delle politiche sbagliate del passato.
“Non c’è solo il problema della fame nel mondo – ha detto De Castro –  la sfida  coinvolge anche i Paesi ricchi. Le riserve alimentari oggi sono sotto stress, si impone un cambiamento nelle diete e  la ricerca e l’innovazione sono fondamentali  anche sotto il profilo della crescita della fertilità.
L’Europa guarda con molto interesse al tema di Dubai e si accinge a dare il proprio contributo a questo importante appuntamento”.
Per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha parlato il Consigliere Giuseppe Giacalone, il quale ha sottolineato come il successo dell’Expo di Milano sia dovuto al convergere degli sforzi di tutto il sistema Paese. Sforzi cui ha contribuito anche la rete dei nostri diplomatici all’estero con le numerose iniziative messe in campo per promuovere la partecipazione dei vari Paesi alla nostra Esposizione.
E’stata proprio l’azione integrata delle istituzioni pubbliche e private, del Governo, degli Enti locali a condurre alla partecipazione di oltre 140 Paesi e numerose organizzazioni internazionali. E a portare all’Expo di Milano un pubblico sempre più numeroso e interessato.


Anche il suo intervento si è soffermato sul concetto di “Expo dei valori”: si tratta ormai – ha detto – non più soltanto di appuntamenti di natura economica, bensì  di momenti di riflessione e coinvolgimento sulle grandi sfide dell’umanità. Milano è stata sede di confronto sulle soluzioni da dare al problema di assicurare un’alimentazione sufficiente e sana  alla  totalità dei cittadini del mondo. E  qualsiasi soluzione passa per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo che abbia al centro un uso sostenibile delle risorse.
Giacalone ha sottolineato come l’’Expo di Milano sia stata luogo di contenuti ed elaborazioni, che ha messo  le sfide globali al centro del dibattito internazionale e ha visto una centralità dell’impostazione ONU: i temi sviluppati  sono infatti in sintonia con gli obiettivi post 2015 proclamati dalla recente  70esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Alla vigilia dell’Assemblea Generale l’Italia ha consegnato al Segretario Generale Ban Ki-moon  la Carta di Milano, che ha raccolto oltre un milione di firme e che rappresenta l’assunzione di responsabilità di ciascuno - singoli e soggetti collettivi – verso lo sviluppo di un mondo più equo.
Una gestione più equa della filiera alimentare, la tutela dei diritti delle piccole imprese contadine, la consapevolezza e la tutela delle donne, a partire da quelle impegnate in piccole imprese agricole, la lotta contro la migrazione forzata dei contadini a causa dell’esproprio delle loro terre, sono  obiettivi  portati all’attenzione generale  anche grazie all’Expo di Milano.


“E’ la prima volta che una Expo si conclude con l’eredità di un impegno: è un modello positivo anche per le Expo che seguiranno” ha concluso il rappresentante del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.
“L’Expo è dei Paesi che ci credono” ha affermato STEFANO ACBANO, responsabile – per la Società EXPO 2015 S.p.A. - della gestione delle relazioni con i Padiglioni auto realizzati   e manager Bie. Gli Emirati ci hanno creduto dalle prime fasi. E noi abbiamo creduto in loro sostenendo la candidatura di Dubai 2020. Con il loro Padiglione ci sono stati scambi di grande interesse: gli emiratini con noi hanno fatto l’esperienza di “paese partecipante”  loro sono stati per noi un interessante punto di riferimento.
Il clima è sempre stato conviviale e gioioso. Il Padiglione degli EAU, come sapete è un’opera complessa di Norman Foster: molto visitato per la sua originalità e bellezza, è un Padiglione accogliente e aperto, presidiato da collaboratori che accompagnano i visitatori in gruppi fornendo spiegazioni.
Questa apertura al mondo sarà confermata dalla celebrazione del National Day  degli EAU.
Sicuramente l’Expo di Milano ha sviluppato un Know how  spendibile (e lo vedremo già alla manifestazione di Astana del 2017), sia in competenze che in sostegno ai valori. Il ponte con Dubai è già avviato e  siamo anche in presenza di contratti già conclusi”.


Attenta alla possibilità di  scambi di business bilaterali si è detta anche MARINELLA LODDO, Direttore dell’ICE di Milano: “Un valore importante per noi è quello  dei numerosi contatti e conoscenze reciproche” ha affermato, ricordando l’impegno del suo ufficio con tutti i Paesi del mondo presenti all’EXPO. Un impegno quotidiano gestito fin dalla fase preparatoria.
Marinella Loddo ha espresso anche grande interesse verso il National Day emiratino del prossimo  20 ottobre considerato una tappa importante della interlocuzione italiana con Dubai 2020. “Siamo presenti come ICE negli EAU e Dubai 2020 è sicuramente un’ottima opportunità per le nostre Aziende di ogni settore: beni di consumo come l’agroalimentare, la  moda, l’arredamento ma anche la meccanica, le energie rinnovabili, l’acqua. L’ICE è in prima fila nel sostegno alle aziende, anche attraverso il settore fieristico. Voglio cogliere questa occasione per ricordare che nel 2016 si terrà qui a Milano la 21esima Triennale Internazionale del Design e ci piacerebbe avere anche gli EAU con noi”
Il Convegno ha ospitato anche  gli interventi di alcune aziende testimonial.
ENRICO FANTIN, piuttosto che prendere la parola, ha preferito mostrare in un video  gli straordinari mosaici che  Fantini Group ha realizzato negli EAU: dalla Grande Moschea di Abu Dhabi al nuovo Palazzo Presidenziale di Abu Dhabi, dal Palazzo di Versace di Dubai (albergo e appartamenti)  all’Ospedale Pediatrico Al Jalila.


NICOLA CESARE BALDRIGHI, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano è intervenuto sulla presenza del settore agroalimentare italiano negli EAU.
“Naturalmente l’agroalimentare italiano è di interesse mondiale specie nelle sue punte di alta qualità” ha detto “E si registra nei consumatori una sete di conoscenza che ritengo assolutamente positiva. Credo infatti che quando si interviene su territori  che hanno una propria tradizione alimentare  sia necessario  procedere con cautela, attraverso una vera e propria “educazione alimentare”
Baldrighi sostiene infatti che entrando su un nuovo mercato non ci si debba limitare alla presentazione del prodotto, bensì la si debba accompagnare con una conoscenza di esso, dal punto di vista storico, organolettico, ecc. E in questo quadro rientrano anche le avvertenze al consumatore sui prodotti di imitazione e sulle differenze di qualità con quelli originali.
“Si tratta di un passaggio cruciale – dice - Non ci si possono permettere interventi radicali e improvvisi. E’ un processo lungo e i risultati sono progressivi. La prima cosa, quando si penetra in un mercato,  è “creare l’esportazione” attraverso la conoscenza del prodotto. Sicuramente come agroalimentare italiano ci prepareremo a partecipare a Dubai 2020 che consideriamo importante anche come  ponte per altri territori”.
Per ora il Consorzio ha presenziato con altri al Gulfood, la più grande vetrina dell'agro-alimentare nella regione che ha visto il primato della presenza italiana con circa 200 aziende.
Il Consorzio Tutela Grana Padano (che rappresenta oltre 130 caseifici) non svolge attività commerciale diretta bensì cura i controlli dei vari passaggi della produzione per garantire la qualità dei prodotti.
Baldrighi ha riportato alcuni dati significativi. Il trend del Grana Padano è in decisa crescita, sia in termini di produzione che di esportazioni. Il Grana Padano rappresenta oggi il 25% di tutto il latte prodotto in Italia (che viene poi trasformato in Grana). La crescita totale del Grana negli ultimi 5-6 anni, in termini di volumi, è del 17% di produzione. L’esportazione vale 1/3 del formaggio prodotto da Grana Padano. Riguardo al trend di crescita si stima di chiudere l’anno con un incremento del 4% delle esportazioni.


All’incremento delle esportazioni  ha contribuito positivamente anche la politica monetaria con l’Euro più debole.
FRANCO BONI, Amministratore unico di “Cibus è Italia - Il Padiglione Expo Federalimentare” ha preso la parola per sostenere  la qualità e il successo mondiale anche del Parmigiano Reggiano  accanto a quello del Grana Padano. E ha voluto ricordare che a Cibus è stato presentato nel 2014 il Progetto Barilla da cui è originata la Carta di Milano del Governo.
Ha poi ribadito il successo della filiera agroalimentare italiana e la positiva collaborazione con gli EAU.
Un vivace fuori programma al Convegno è stato portato dall’allegra “incursione” di un gruppo di bambini in visita all’EXPO (una Quarta e una Quinta Elementare di Montichiari, Brescia) che hanno ricevuto in dono le confezioni di Sabbiarelli messi a disposizione dall’azienda di ALBERTO FERRARI. Si tratta  di  tubicini  contenenti polvere di marmo colorata  (con additivo di un collante) che, stesa su un disegno, non soltanto lo colora ma gli dà anche brillantezza e spessore, in rilievo tridimensionale.
I disegni da colorare donati ai bambini e realizzati con “Eccellenze Italiane” in qualità di Partner ONU all’Expo, illustrano in una maniera di facile e immediata comprensione i 5 obiettivi che le Nazioni Unite hanno presentato all’Expo di Milano.


ALBERTO FERRARI, titolare dell’Azienda è  intervenuto per illustrare - oltre alla  procedura di creazione dei Sabbiarelli -  anche  un nuovo progetto che ha presentato alla Fiera  dell’Oro di Abu Dhabi col marchio Ferdiam S.r.l: si tratta di  oggetti e quadri realizzati in polvere di  micro diamanti “incapsulati”. Oggetti molto brillanti e preziosi, la cui lavorazione è personalizzabile  e che hanno trovato un buon riscontro anche grazie alla loro originalità.
L’evento si è concluso con una osservazione dell’Ambasciatore emiratino ALRAISI, che ha riconosciuto nell’incontro un’ottima occasione per il rafforzamento degli scambi tra EAU e Italia non soltanto in vista di Dubai 2020, ma in generale: “L’Italia è leader tra i Paesi con cui gli Emirati  hanno scambi bilaterali – ha affermato -  Vi aspettiamo a Dubai”.

(A cura della Redazione “Eccellenze Italiane”)

 

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

Ministero dello Sviluppo Economico - Agenda

Regione Marche - Agenda

Avanti! - 5 ottobre 2015

Ansa - 8 ottobre 2015

Blogo Informazione Libera e Indipendente - 8 ottobre 2015

Associazione Vicina - 8 ottobre 2015

Make me Feed - 9 ottobre 2015

Blogo - 14 ottobre 2015